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Luigi Salsini, giornalista
Il mio sguardo sui luoghi e sul gustoArticoli, esperienze e segnalazioni di Luigi Salsini

Alberto Vitaro, il talento e la passione di un maestro gelatiere che racconta la Calabria.

Tre Coni del Gambero Rosso per il 2027, ricerca continua e attenzione alle materie prime. Ad Alta Cremeria Vitaro, a Rende, il gelato diventa espressione di qualità, identità e accoglienza.

Nel mio percorso di giornalista enogastronomico ho avuto l’opportunità di conoscere e raccontare numerosi professionisti che contribuiscono a valorizzare il patrimonio gastronomico italiano. Tra questi c’è Alberto Vitaro, maestro gelatiere e pasticcere calabrese che considero un interessante esempio di come talento, ricerca e determinazione possano trasformare il gelato in un’autentica esperienza di gusto.

Quello che apprezzo particolarmente di Alberto è la sua capacità di guardare sempre avanti, senza accontentarsi dei risultati raggiunti. Dietro ogni creazione c’è uno studio attento delle materie prime, degli equilibri e degli abbinamenti, ma soprattutto una precisa idea di gelateria, nella quale la tecnica è al servizio del gusto.

Alta Cremeria Vitaro, a Rende, rappresenta concretamente questa filosofia. Un luogo dove la qualità del prodotto incontra l’attenzione per il cliente e dove, accanto al lavoro di Alberto, c’è Valentina, sua compagna, che accoglie i clienti con disponibilità e attenzione, contribuendo a rendere piacevole l’esperienza in gelateria. Un aspetto che considero importante, perché anche l’ospitalità contribuisce a definire l’identità di un locale.

Il riconoscimento dei Tre Coni nella guida Gelaterie d’Italia 2027 del Gambero Rosso rappresenta un risultato significativo per Alberto Vitaro e per la sua Alta Cremeria. Un traguardo che conferma il valore di un percorso professionale costruito attraverso impegno, competenza e una costante ricerca della qualità.

Il rapporto con la Calabria costituisce uno degli elementi più interessanti della sua proposta. La regione possiede un patrimonio straordinario di prodotti e ingredienti che trovano nella gelateria contemporanea nuove possibilità di interpretazione.

Penso, ad esempio, alla liquirizia di Calabria DOP, protagonista anche di alcune sue elaborazioni, e alla capacità di utilizzare le eccellenze del territorio rendendole parte integrante dell’identità del prodotto.

Interessante anche il suo percorso nella sperimentazione gastronomica, dove il gelato supera la dimensione tradizionale per dialogare con il mondo della pasticceria, attraverso dessert e preparazioni più articolate. Un approccio che dimostra quanto questo settore possa ancora offrire in termini di creatività e innovazione.

Quello di Alberto e Valentina è anche il racconto di una realtà nella quale professionalità e dimensione umana convivono. Da una parte la ricerca e la competenza del maestro gelatiere, dall’altra l’accoglienza e l’attenzione quotidiana verso chi sceglie Alta Cremeria Vitaro.

Ritengo importante raccontare esperienze come questa, che contribuiscono a valorizzare il territorio attraverso il lavoro e le competenze delle persone.

Il riconoscimento dei Tre Coni per il 2027 rappresenta dunque non soltanto un premio prestigioso, ma anche un’ulteriore conferma del percorso di Alberto Vitaro e del contributo che realtà come Alta Cremeria Vitaro possono offrire alla reputazione enogastronomica della Calabria.